Regola Errede 2018-03-08T13:17:51+00:00
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Cosimo Errede | Advertising Diretto | Regola Errede

Guarda questo video  in cui ti parlerò delle Regole Errede che ho studiato in questi anni e che sono il pilastro per una Comunicazione Efficace
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REASON WHY

Una pubblicità che possa definirsi efficace non può prescindere da un motivo di acquisto. Una discriminante che dica al potenziale cliente “devi comprare questo prodotto, proprio questo, e lo devi fare ora”.

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U.S.P.

Secondo tale principio una pubblicità, affinché possa essere efficace, deve puntare su “un unico argomento di vendita” (Selling point), e per unico s’intende una caratteristica propria di un prodotto che non è appannaggio della concorrenza. Facendo leva su un’unica ragione logica per la quale converrebbe acquistare un prodotto, sarebbe possibile eliminare rischi di dispersione e concentrare lo sforzo persuasivo su una sola proposta di vendita che il destinatario della pubblicità finirebbe per ricordare nel tempo e fare propria.

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CREDENZIALI

Secondo tale principio una pubblicità, affinché possa essere efficace, deve puntare su “un unico argomento di vendita” (Selling point), e per unico s’intende una caratteristica propria di un prodotto che non è appannaggio della concorrenza. Facendo leva su un’unica ragione logica per la quale converrebbe acquistare un prodotto, sarebbe possibile eliminare rischi di dispersione e concentrare lo sforzo persuasivo su una sola proposta di vendita che il destinatario della pubblicità finirebbe per ricordare nel tempo e fare propria.

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MISURABILITÀ

Una pubblicità che possa definirsi efficace non può prescindere da un motivo di acquisto. Una discriminante che dica al potenziale cliente “devi comprare questo prodotto, proprio questo, e lo devi fare ora”.

“Il libro sulla pubblicità che romperà la pubblicità in Italia”

“Il libro sulla pubblicità che romperà la pubblicità in Italia”

I file segreti che svelano perché i mercati non sono conversazioni ma conversioni. Quando provo a parlare di certe cose con amici che fanno gli imprenditori, o con qualche conoscente che ha una sua attività professionale o un’impresa, incontro sempre una fortissima resistenza. Quando si finisce a parlare di pubblicità, di advertising, delle strategie di comunicazione che scelgono le imprese in Italia, del perché scelgono di fare proprio in quel modo e del perché in quel modo si stanno gravemente autodanneggiando gli imprenditori non mi credono. Non mi credono, o meglio non vogliono credermi. Non vogliono ascoltare, fanno orecchie da mercante e preferiscono buttarla sul ridere. In parte li capisco: non è mai facile sentirsi dire che si stanno facendo scelte, seguendo strade indicate da altri (che si pagano anche tanto), che se ti va bene ti stanno facendo solo ed esclusivamente buttare via soldi. Se ti va bene. Perché ci sono conseguenze ben più gravi delle perdite che la tua azienda rischia di subire. Non ci credi? Cosa c’è di più grave delle perdite economiche? Lo scoprirai leggendo questo libro.

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